Il progetto

Dalla terra nascono possibilità.

L’orto è il punto di partenza: uno spazio concreto nel quale natura, educazione, socialità e partecipazione possono incontrarsi.

Vasetti con giovani piantine di pomodoro ciliegino

La persona, prima di tutto

Una diagnosi non definisce l’intera persona.

Dietro autismo, ADHD e altre neurodivergenze esistono capacità, passioni, difficoltà e potenzialità differenti. Orto Distorto parte da ciò che ogni ragazzo sa fare, da ciò che lo interessa e dai suoi tempi.

Non tutti devono svolgere la stessa attività per appartenere allo stesso progetto. C’è chi semina, chi raccoglie, chi costruisce, chi organizza e chi ha bisogno di osservare prima di partecipare.

Dal seme all’autonomia

01

Seminare

Imparare ad attendere e prendersi cura.

02

Fare

Sperimentare compiti concreti e comprensibili.

03

Condividere

Collaborare rispettando capacità e tempi differenti.

04

Crescere

Trasformare ogni esperienza in fiducia e autonomia.

Ragazzo protagonista di un’attività nell’orto

Scuole e famiglie

L’inclusione si impara vivendola.

Collaboriamo per creare esperienze nelle quali la diversità faccia parte della natura e della comunità. I ragazzi non sono destinatari passivi di assistenza: sono protagonisti.

Parliamone insieme